Un buco di felicità
Quindi niente, devi essere ottim… avvàffanculo!
@1 month ago(± )
#e.
Eravamo venti dita che si annoiavano. http://elisola.tumblr.com & http://diogenesvonmainz.tumblr.com/
Quindi niente, il bello della mia generazione è che ci si continuerà a incontrare, a quarant’anni, dentro una libreria. Allo scopo di svuotarla di ogni gadget, facendo a gara a chi ha acquistato l’oggetto più inutile.
Quindi niente, la mia via sarà lunga sì e no 200 metri. Alcuni miei vicini hanno cani di taglia grande: boxer, dalmata e cani da caccia e vari ed eventuali. Qualche settimana fa, prima della grande neve, c’era uno stronzo di cane grosso come la mia testa che se ne stava lì acconchigliato sull’asfalto della via a prendere il sole freddo di gennaio. Così qualcuno ha aspettato qualche giorno chiedendosi che ne sarebbe stato e, siccome lo stronzo non spariva da solo, si è deciso ad appendere un foglio A4 inguainato in una cartellina di plastica sulla rete del giardino, subito sopra al reato, con scritto un delirio su chi fosse più merda: se lo stronzo, il cane o il padrone del cane che fece finta di niente. Poi venne la neve e il ricciolo marrone sparì sotto a una valanga che era così alta che arrivò a coprire il cartello, e per qualche tempo non si vedeva altro che neve dappertutto e tutti si chiedevano che ne sarebbe stato. Così la neve si è sciolta e con lei lo stronzo. Al suo posto, da giorni, c’è un foglio di carta arricciato e umidiccio incastrato dentro a una cartellina di plastica stropicciata, ma adesso nessuno sta più aspettando alcunché chiedendosi che farne.
@2 months agoQuindi niente, il primo giorno che t’ho vista, era tanto tempo fa: credevo fossi una figa di legno, per intenderci, tutta sulle sue, inchiodata alla scrivania, intenta a lavorare. Un po’ figlia di papà, un po’ troia, ma d’un certo tipo.
E ieri mi ritrovo una mail in cui mi chiedi come sto, ché non mi vedi online e non hai potuto augurarmi una buona giornata, tu lì e io qui, lontani…
Quando un bambino scopre che il mondo gira e che per questo il tempo scorre e le cose accadono, dovrebbero parlargli di te, di noi, della nostra storia. Come esempio, dico.
Ora vammi a cercare una morale in ‘sta roba qua, ma volevo scriverti due righe e farti capire, insomma, che anche tu mi manchi.
Quindi niente, una volta stavo prendendo il sole in spiaggia. C’era una signora che diceva guarda quanti gabbiani, guarda che belli, e prese a lanciare per aria qualche patatina per attirarli su di sé. E così tirava queste patatine per aria, di fianco a me che prendevo il sole in spiaggia, ed emetteva questi versi di gioia a ogni nuovo gabbiano che si aggiungeva nello stormo che volava sulle nostre teste. E i gabbiani prendevano queste patatine al volo, poi qualcuno di loro si allontanava per andare a chiamare altri gabbiani e dopo qualche minuto il cielo sparì e si fece tutto più buio e la signora continuava in uno stato d’estasi a lanciare patatine. Finché finì il pacchetto. E i gabbiani presero a restituire patatine a schizzi sulla spiaggia, sulle nostre teste, sul gaudio della signora. Il mio telo mare ne conserva ancora la morale: non è detto che ciò che ti rende felice non si riveli infine una pioggia di merda.
@2 months ago with 1 noteQuindi niente, si prendono decisioni importanti quando si hanno a disposizione una penna e un taccuino.
@3 months agoQuindi niente, inverno, finalmente te ne vai. Portati via le mani e i piedi freddi, i piumini, i piumoni, le stufette e i geloni. Prendi con te i caloriferi, gli spifferi, il buio e quei secondi gelidi appena fuori dalla doccia, i guanti, la sciarpa e il cappello, il mio cuore gelido, i fazzoletti e l’ombrello. Raccogli a buon rendere gli stivali, i maglioni e i miei coglioni. Portali lontano, portali nell’altro emisfero, portali via e dimenticati di me. Solo, ti prego, cerca di tornare, ma solo per quando io avrò trovato modo di evitarti per sempre e starò vivendo vicino al mare.
@2 months ago with 23 notesQuindi niente, hai visto che peculiarità porta il tuo nome? Lo si può leggere uguale anche al contrario! E ha tante consonanti e tante vocali quanto il tuo cognome. Questo dimostra che sei speciale. E poi le iniziali: una A e una B. Come i lati di un disco o di una cassetta, ché tu sei anche un po’ vintage. Eh no, non ti sto dicendo, con questo, che sei vecchia.
@2 months agoQuindi niente, è successa una volta, vent’anni fa forse più, che questo ragazzo che faceva il contadino provò a sperimentare quella roba di far ingroppare una mucca da un bel toro grosso come un monolocale per avere vitellini speciali, più corposi, come tanti altri sperimentavano. Così una notte si svegliò tutto agitato perché la sua mucca doveva partorire ed era ansioso di vedere che aspetto avrebbe avuto questo vitellino speciale. E allora tutti in subbuglio in questa casa di contadini per l’arrivo del vitellino speciale, stavano lì e la mucca ci metteva un sacco e stava male, proprio male, forse troppo, ma così troppo che per partorire a un certo punto si lacerò completamente in due. E ne uscì un vitellino grosso come la mucca.
@2 months agoQuindi niente. Così te ne andrai e porterai con te quell’ultima speranza che avevo tenuto qui con me a cullarmi in un remoto angolo di incoscienza. Non saprò nemmeno come dirti ciao, arrivederci, addio o come si dice quando qualcuno di così presente va via lontano. Terrò tutte le parole scasinate nel petto, tanto non abbiamo mai saputo cosa farcene delle nostre confessioni, c’era sempre quella di troppo e mancava sempre quella giusta. Va in questo modo e ci dobbiamo rassegnare: ci sono interruttori che trovi subito con l’intuito e ci sono quelli che raggiungi dopo aver sbattuto tutte le dita dei piedi in tutti gli angoli possibili per scoprire, infine, che la lampadina era fulminata.
@3 months agoQuindi niente, mi spiace un po’ dirlo, ma penso che sopravviveremo.
@3 months ago with 2 notes